7 novembre


Il rientro al paese natio rappresenta sempre l’occasione per scattare un’istantanea e vedere come e in che cosa parrebbe cambiato. Si tratta perlopiù soltanto di impressioni epidermiche, istintive, sicuramente superficiali, ma che poi, parlando con chi il paese lo vive, si rivelano fondate. Se la scorsa volta, a colpirci, é stato l’impressionante sviluppo edilizio, stavolta ci sembra di cogliere i segnali di preoccupanti difficoltà. Baluardi del posto fisso come le ferrovie e la posta tagliano e smantellano. L’esasperante aumento dei premi di cassa malati é ormai divenuto cronico e fa riaffiorare alla mente una frase del Dalai Lama, secondo il quale : “gli occidentali perdono la salute per guadagnare soldi e poi perdono i soldi per cercare di riguadagnare la salute”.
Gli spot della RSI pubblicizzano, per la prima volta da che ne abbiamo memoria, acquisti di mobili con pagamento rateale, indice evidente che il potere d’acquisto si sta ridimensionando. Ne troviamo conferma nei quotidiani che riferiscono di una generalizzata tendenza al ribasso degli stipendi, ma anche nei supermercati, dove aumenta lo spazio riservato a prodotti scontati e a basso prezzo.

Da cinque anni a questa parte, ad ogni nostro rientro in Svizzera per il breve periodo delle feste natalizie, siamo rimasti impressionati dai prezzi delle merci, molto più alti di quelli applicati in tutti gli stati che abbiamo visitato (fatta eccezione per Singapore). Si potrebbe pensare che la tendenza al ribasso e alla moderazione potrebbe quindi avere nel complesso l’effetto positivo di frenare la spirale al rialzo e riportare tutti con i piedi per terra, ma in Svizzera il cittadino é purtroppo prigioniero del sistema. Deve forzatamente guadagnare parecchio per poter alimentare l’apparato di assicurazioni, cassa malati, imposte, contributi e tasse che come una camicia di forza gli si stringono addosso. Il contesto in cui vive é sicuramente lussuoso. Strade senza buchi, piazze arredate con opere d’arte, giardini pubblici curati, videosorveglianze ad ogni angolo, edifici dagli standard qualitativi che non hanno eguali. Tutto, attorno, rasenta la perfezione. Ma a quale prezzo ? Possiamo testimoniare che in paesi meno opulenti, sicuramente meno perfetti, si vive più serenamente e ci si sente più… leggeri.

 

Romano