26 dicembre
“Cari tutti, la nostra barca a vela Seol Eile é ormai ormeggiata al Waterford City Marina per un ben meritato riposo dopo i suoi sei anni di “circoncisione”.
Mayra ed io stiamo tentando di riacquistare una vita più normale, dal momento che stiamo cercando di riaccollarci le responsabilità e i doveri che abbiamo così a lungo negletti. Stiamo parimenti facendo un po’ d’ordine fra le dozzine di diari di bordo raccolti e stiamo catalogando la miriade di foto che abbiamo scattato.
Mentre siamo impegnati in questo piacevole lavoro, rimaniamo impressionati dal numero di gente favolosa che ha navigato con noi, fornendoci assistenza e supporto in dozzine di porti e in più occasioni anche in mare, o ancora inviandoci informazioni sulle condizioni locali, la meteo, ecc. Quando questo lavoro sarà completato procederemo con ringraziamenti specifici (e laddove possibile qualche foto) ai singoli interessati.
Al tempo stesso invitiamo tutti voi, signore e signori, qualora veniste a trovarvi nei paraggi dell’Irlanda, offrendovi l’ospitalità della nostra casa di Kilkenny, Irlanda. Cogliamo questa opportunità per augurare a tutti un felice Natale e un prospero anno nuovo e speriamo di incontrarvi ancora, presto o tardi. Mayra e Paraic”
Gli auguri ricevuti da due giramondo irlandesi con i quali abbiamo a più riprese incrociato la rotta in Oceano Pacifico, fanno riaffiorare gli splendidi ricordi della vita di mare, degli incontri, apparentemente casuali, carichi di emozioni e di quelle profonde amicizie che soltanto la vita estrema caratterizzata dalla costante consapevolezza di essere sempre appesi a un filo, sanno creare.
Questo breve email tratteggia e condensa la situazioni in cui vengono a trovarsi tutti i giramondo al loro rientro. Spaesati dai cambiamenti intervenuti, nuovamente confrontati con doveri e responsabilità a lungo accantonati, nostalgicamente immersi nell’overdose di ricordi e … disorientati circa il futuro.
Insomma, una specie di sindrome di Peter Pan che ci accomuna tutti.
Romano