Il diario di viaggio
Calabria ?
20 ottobre
Con l’avanzare della mattinata il vento da sud gira progressivamente a ovest. Per un velista, soltanto la bonaccia é peggio del vento sul naso. Di avanzare a motore contro vento (22 nodi) e onda, proprio non se ne parla. Perciò, ci tocca far buon viso a cattiva sorte e procedere di bolina cercando di risalire il più possibile il vento. La rotta ci conduce però teoricamente in Calabria, più precisamente a Ardore Marina, di cui non abbiamo mai sentito parlare. Così, seppur ampiamente fuori rotta, navighiamo in attesa che il vento sul naso cali al punto da consentirci di procedere, ancorché a motore, verso Capo Passero, e poi ancora a ovest verso la nostra ultima destinazione dell’anno 2016 : Marina di Ragusa.
Romano
Telepatia
21 ottobre
Per i primi due terzi la navigazione da Navarino (Grecia) in direzione di Marina di Ragusa (Sicilia) procede in maniera soddisfacente. Un po’ a vela, un po’ a motore, maciniamo miglio dopo miglio. Alle soglie dell’ultimo terzo, in pieno Ionio centrale, il vento gira a ovest e rinforza, sollevando mare. Ci troviamo davanti ad una specie di muro di gomma. Tentiamo di avanzare sperimentando tutte le tattiche che riusciamo ad escogitare. A vela mure a dritta, poi mure a sinistra; a vela e a motore per stringere un po’ più il vento. Infine, solo a motore, per puntare dritti sulla costa est della Sicilia. Nulla da fare. Tutto inutile. A Go Go arranca, su e giù per creste e valli d’acqua, prua al vento. Macchine avanti tutta raggiungiamo al massimo 3-4 nodi, finché un’onda più alta delle altre ci frena a 2 nodi. La prospettiva di percorrere 85 miglia in queste condizioni é esasperante. Di conseguenza, decidiamo di non fare resistenza e di adattare la navigazione al vento. La rotta dove A Go Go si mostra più a suo agio é verso nord-nord ovest. Cerco sulla mappa nautica un marina. Punto il dito su Rocella Ionica, in Calabria, rotta 330°. Alziamo genoa, randa e mezzana. Spegniamo il motore ed ecco che come per incanto il tormento finisce. Docile e felice, A Go Go scivola a 8 nodi incurante della dozzina di acquazzoni e temporali che ci investono. Mentre l’equipaggio dorme mi occupo delle manovre che richiedono un incessante adeguamento dell’assetto velico. Prese di terzaroli, orzate e puggiate. Alle 5 del mattino abbiamo percorso 65 miglia e siamo ormai in vista di Rocella Ionica che dovremmo raggiungere fra meno di tre ore. Ormai ci siamo. Preso dalla stanchezza cedo il timone a Luana e vado a riposare. In cuor mio già pregusto la pizza che finalmente potremo gustarci a Rocella e la notte di sano riposo che si prospetta, in attesa che il vento giri a nostro favore per scendere a sud-ovest verso Marina di Ragusa. Luana - che ignora la grande fatica che ci é voluta per risalire il vento fin qui - costatato un improvviso calo di vento, pensa bene di invertire la rotta e a motore rimette la prua verso sud-ovest in direzione di Siracusa. La nostra vita di coppia ci ha ormai abituati a decisioni “telepatiche”. Quasi sempre, basta un’occhiata per intenderci su quel che occorre fare. Stavolta però, primo caso in cinque anni di navigazione, l’intesa é clamorosamente mancata. Al mio risveglio eravamo già tornati sui nostri passi di 25 miglia. Vanificata buona parte delle miglia duramente accumulate nel corso della notte. Ci rassegniamo a questo “telepatico equivoco”, rinviamo la pizza e continuiamo a macinare miglia … finché alle 2200 gettiamo l’ancora nella splendida baia di Siracusa, non prima di essere investiti a prua da un potente getto di inchiostro di un calamaro al quale molto probabilmente stavamo antipatici.
Romano
Tee Tree Oil
15 ottobre
Silvia si definisce “medico prestato all’industria farmaceutica” dalla quale si é distanziata a causa di un conflitto etico crescente. Neo pensionata, sprizza da tutti i pori voglia di evadere e di coltivare finalmente i propri interessi a lungo repressi dagli impegni familiari e professionali. Una moderna “maghetta” dal temperamento vagamente rivoluzionario che spazia dalla permacultura ai rimedi più naturali in tema di cibo, saponi, deodoranti, balsami e toccasana, tutto rigorosamente bio.
La sua pozione con tre gocce di Tee Tree Oil in mezzo bicchiere d’acqua guarisce come per incanto il mio mal di gola dovuto a una birra troppo fredda. La pomata di burro di Karité con due gocce di Tee Tree Oil guarisce una fessura sul labbro che mi trascino da settimane. Basta questo per fare di me un “adepto” del Tee Tree Oil.
Romano
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